Data inizio vendemmia 2018 preoccupa Assoenologi: istanza al Ministero

MILANO – Richiesta di audizione al ministro delle Politiche agricole e ai presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato per Assoenologi.

L’associazione che rappresenta gli enologi e gli enotecnici italiani si fa promotrice di un’istanza di modifica al Testo Unico della vite e del vino (legge 238/2016), relativa al periodo entro il quale è consentito raccogliere le uve ed effettuare le fermentazioni e le rifermentazioni dei prodotti vitivinicoli, fissato “dal 1° agosto al 31 dicembre di ogni anno“.

“Limitazione – evidenzai Assoenologi – che, in considerazione dell’ormai frequente variabilità climatica e per le particolari condizioni locali e peculiarità della nostra realtà viticola nazionale, rischia di compromettere il regolare processo produttivo oltre ad essere un elemento burocratico aggiuntivo”.

“Pur condividendo lo spirito del Testo Unico – dichiara il presidente Riccardo Cotarella, le norme, in un settore specifico come quello del vino, dovrebbero tenere in maggiore considerazione le istanze reali degli operatori coinvolti. Continua così il monitoraggio di Assoenologi, “al fine di incentivare una reale semplificazione burocratica del settore”.

Una questione già affrontata lo scorso anno. Alcune Regioni avevano emanato deroghe seppur con interpretazioni diverse tra le diverse Amministrazioni. Quest’anno la questione si ripropone e addirittura, da parte di alcune Regioni, ci sono contrarietà a emanare tali autorizzazioni.

Assoenologi chiede pertanto “un tempestivo intervento del legislatore che, anche se di difficile concretizzazione per la vendemmia che sta per cominciare, sarebbe un segnale per tutto il settore ed eviterebbe spiacevoli disagi a breve e negli anni a venire”.

“Considerata l’importanza che il settore vitivinicolo rappresenta nell’intera economia nazionale e per la necessità, sempre più sentita, di strumenti anche legislativi adeguati – sottolinea l’associazione che ha sede a Milano – con questo atto Assoenologi conferma la propria professionalità e attenzione al comparto”.

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