Cantine Aperte, figuraccia in Lombardia. Conti in tasca al Movimento turismo del vino

MILANO – Non si placano, nel pavese, le polemiche al termine del weekend di Cantine Aperte in Lombardia. Per Jacopo Baruffaldi di Castello di Stefanago, “qualcuno ha perso un’occasione per tacere”. Critiche al Movimento Turismo del Vino anche da parte di Gabriella Vottero Fin, presidente di Enocuriosi.

E intanto emergono i costi richiesti dal Mtv Lombardia per partecipare alle manifestazioni inserite nel programma annuale. Cifre che, forse, spiegano l’accanimento nei confronti delle cantine che organizzano eventi collaterali, nello stesso weekend di Cantine Aperte.

La due giorni, caduta nel 2018 nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 maggio, costa in media 400 euro (prezzo scontato) alle cantine associate al Movimento Turismo del Vino. Soldi da sborsare al di là della quota annuale, fissata a 180 euro, “più 12 bottiglie di vino a vostra scelta, massimo due tipologie”.

Nei 400 euro sono compresi “stampa e distribuzione di 50 mila flyer pieghevoli, investimento pubblicitario, presentazione alla Stampa e al pubblico con eventi in Milano città e nei capoluoghi di provincia, ufficio stampa regionale e nazionale” e attività di promozione “web e social”.

Nella quota associativa annuale è invece compresa la “stampa e distribuzione di 50 mila ‘Guide dell’Enonauta’ 2018/2019 a libretto rilegato 10 x 21, di 48 pagine circa”. Insomma: non esattamente noccioline.

OLTREPO’ IN RIVOLTA
“La polemica generata in occasione di Cantine Aperte – commenta Jacopo Baruffaldi – ci ha più stupiti che preoccupati. Se un’organizzazione già conosciuta interpreta male le nostre affermazioni, credendo che fossimo in malafede probabilmente, certamente la cosa non ci fa piacere”.

“Le manifestazioni inerenti al vino da sempre e normalmente avvengono in contemporanea – continua Baruffaldi – e noi stessi partecipiamo a eventi nazionali e internazionali che si svolgono durante gli stessi giorni, credendo che le manifestazioni vicine si aiutino a vicenda”.

Baruffaldi ricorda poi che “a Natural Wines Oltrepò & Friends, molte delle aziende presenti hanno partecipato pur avendo aderito a Cantine Aperte e ne erano entusiaste”. “L’Oltrepò, del resto – chiosa il produttore – è famoso perché tutto genera sempre polemica. Ma forse per una volta la brutta figura l’ha fatta chi la polemica l’ha creata”.

Contro l’uscita “social” del Movomento Turismo del Vino Lombardia, anche gli Enocuriosi pavesi, finiti a loro volta nel mirino. “Domenica 27 maggio eravamo a spasso per castelli e cantine – evidenzia la presidente Gabriella Vottero Fin – ma organizziamo questi incontri con cadenza mensile, sin dalla nostra fondazione, 10 anni fa”.

Ma c’è di più. “Annualmente – precisa Vottero Fin – il ricavato di tutte le iniziative degli Enocuriosi viene devoluto per iniziative benefiche. Proprio una decina di giorni fa, insieme alla cantina Montelio, abbiamo aiutato l’organizzazione dell’evento di apertura della campagna di crowdfunding del progetto Divino Argento”.

Quadro completo, palla al centro. In attesa delle scuse del Movimento Turismo del Vino Lombardia che, forse, non arriveranno mai. Così come una risposta alla nostra “lettera aperta” indirizzata al Mtv nazionale.

Dello stesso autore

Altri articoli dalla stessa categoria

Leave a Comment