Mondial des Vins Extrêmes 2019: ad Ustica ed Andorra il Gran Premio Cervim

L’Igt Terre Siciliane Zhabib 2018 dell’Azienda agricola Hibiscus di Ustica (Pa) e il Vinos de Andorra Escol Vino Altitud Bio 2010, della Borda Sabaté 1944, di Sant Julia de Loria (Andorra) sono i due vini che si sono aggiudicati ex-equo il Gran Premio Cervim del Mondial des Vins Extrêmes 2019, il concorso internazionale dedicato ai vini eroici. Insieme a questi molti altri i premi speciali assegnati, per quella che è stata l’edizione (27esima) dei record, dove sono stati assaggiati e selezionati 920 di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti…

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“Terregiunte” by Vespa e Masi: un modo “figo” per chiamare un Tavernello

EDITORIALE – Nasce “Terregiunte“, il “vino d’Italia” che sancisce il matrimonio tra Bruno Vespa e il patron di Masi Agricola, Sandro Boscaini. Un modo “figo” per chiamare una tipologia di vino che già esiste, in Italia: il “vino d’Italia”, la cui immagine più fulgida è costituita dal Tavernello. “Terregiunte” è infatti il blend tra le uve Primitivo (di Manduria) e quelle tipiche del re dei vini rossi del Veneto, per lo più Corvina e Corvinone. Vendemmia 2016. Tredicimila bottiglie, sul mercato a partire da novembre. “Era una mia vecchia idea”…

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Veneto Igt Merlot 2018 “Lapilli”, Parco del Venda

“La qualità comincia in vigneto”. Una frase che risuona come un mantra nella cantina Parco del Venda, che sui Colli Euganei regala agli appassionati di Merlot un’etichetta di gran qualità. Si tratta del Veneto Igt Merlot 2018 “Lapilli”, tra le “chicche” della cantina condotta da Carlo e Michael Toniolo a Vò, in provincia di Padova. Un vino che, già dal nome, vuol essere un tributo al terreno di origine vulcanica di questo angolo di Veneto. LA DEGUSTAZIONE Nel calice, il nettare si presenta del classico rosso-viola impenetrabile. Al naso, “Lapilli”…

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Cotarella nella culla del Pinot Nero italiano: solo buoni auspici per l’Oltrepò pavese

EDITORIALE – Ci ha girato attorno per anni, come un’ape che si fa distrarre da tante suggestioni, prima di posarsi sul fiore più bello del reame. Riccardo Cotarella, grazie al “Progetto qualità” di Terre d’Oltrepò, potrà finalmente misurarsi con lo Spumante Metodo classico Docg base Pinot Nero. Un’uva che il noto enologo umbro conosce molto bene, per via delle sue esperienze in Piemonte (Colombo Cascina Pastori) ma soprattutto in Campania (sarà strepitoso l’Igt Paestum Rosso 2015 “Pino di Stio” di San Salvatore 1988, ancora in affinamento in cantina), oltre che…

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